Fare spazio e dire no. Anche nella pianificazione.

Eliminare, togliere e scegliere sono le parole che mi hanno guidato nella pianificazione del 2018.

Quest’anno la pianificazione del 2018 non è stata proprio quello che si dice una passeggiata, e solo oggi, dopo più di una settimana di prove e lavoro, mi godo questa sensazione di leggerezza e sicurezza che ne deriva.

C’è stato a dire il vero un momento, a novembre, in cui mi sono presa il tempo per analizzare i primi dieci mesi del 2017 e per raccogliere le idee su quello che volevo per l’anno nuovo, ma ho capito che, se a novembre è imprescindibile avere ben chiaro quali risultati hai raggiunto e come finirà l’anno, è comunque troppo presto pianificare un nuovo anno.

Così ho capito che se il mondo si divide tra far iniziare l’anno a settembre o a gennaio, io mi inserisco senza dubbio nel secondo gruppo. Settembre è utile per sfruttare l’energia accumulata con il sole di agosto (sempre che tu non ami passare le vacanze in Scozia) e il profumo mentale di pennaiolo nuovo del primo giorno di scuola. Poco di più.

L’unica cosa che raccomando di fare a settembre è di raccogliere i dati e le informazioni che ti servono per pianificare a dicembre. E l’iscrizione ai corsi annuali (che bello, ricomincia danza!), perché ci si sente sempre un po’ sfigati ad iniziare a gennaio con la consapevolezza che i compagni di corso sono avanti quelli che sembrano anni luce da te.

Dire no e fare spazio

Il 2017 è stato stancante. E pure un po’ stressante. Mi lascia insegnamenti importanti ma mi ha anche privata di molta energia. Una delle lezioni più grandi che segno nel mio taccuino è che anche nel pianificare è importante dire no. E fare spazio. Di fatto, nonostante abbia cominciato ad appassionarmi di pianificazione (e a scoprire tutte le magie che nascono quando incanaliamo le energie nella giusta direzione) con la prima lezione di Master qualche anno fa e da allora non abbia mai smesso, questo è il primo anno in cui il mio planning per l’anno nuovo contempla seriamente parole come togliere, eliminare, scegliere.

 

Togliere impegni che non sono prioritari, eliminare progetti che potrò fare più avanti, scegliere l’essenziale.

 

Ho fatto spazio quindi, fisico e mentale, per le cose a cui tengo di più e per quelle che so mi renderanno più appagata, ma non posso dire che non mi sia costato fatica. E sudore. Io, entusiasta ed energica, che mi obbligo a togliere e decidere consapevolmente di non mettere a calendario quello che mi sembra una figata pazzesca?

Invece sì, oggi il mio 2018 è ricco sì di obiettivi ambiziosi, ma comincia facendo spazio, che poi vuol dire in realtà tempo, per le pause in cui ricaricarsi, per i viaggi e le vacanze, le ore necessarie a stare bene e a riposare.

Occupati nel mio calendario con l’energia del sole dei nuovi evidenziatori Stabilo Pastel, mi daranno modo di non sovraffollate le mie settimane e far sembrare infinite mie giornate. Finito il tempo del “mi serve un’ora in più” comincia quello di usare bene le cose che hai.

 

Excel, i calendari mensili la moleskine nera di sempre.

Per il mio planning ho cominciato usando un calendario annuale. È in excel, ogni mese ha un colore diverso ed è personalizzabile, quindi ho scelto io font e dimensioni delle singole celle. Ne ho una copia stampata in formato 50×70, mi permette di vedere tutto l’anno con un colpo d’occhio.

Subito dopo ho stampato i calendari mensili di Calendario del Mac, ognuno in una pagina diversa. Sono puliti e neutri, in questo modo uso forme e colori a mia scelta. Il codice colore quest’anno è studiatissimo e c’è una perfetta concordanza tra on e off line, quindi lo stesso contenuto è facilmente identificabile su carta come su telefono e computer (se ti stai chiedendo se scrivere tutto su carta e poi riportare su calendario digitale o viceversa, la risposta è sì, sempre e costantemente!)

Ogni mese per esempio, ha le sue caselle in giallo per bloccare (la prima cosa che ho fatto) i miei giorni di riposo -d’ora in poi sacri-, mentre gli altri colori servono per segnalare le lune piene (verde), gli impegni ricorrenti, le vacanze e i viaggi, le date importanti, i momenti da dedicare alla salute e alla cura di me (azzurro). Oltre a eventi e obiettivi da raggiungere.

Il mio planning mensile è appeso al muro, ma ho riportato tutto anche nella  Moleskine che porto sempre con me. Ci sono in giro planner e agende per ogni gusto, ma io sono molto legata agli strumenti che per me funzionano.

La Moleskine Pro che uso è neutra, abbastanza anonima da poter diventare ogni anno unica, discreta e funzionale. Ci sono sia i mesi (che uso per la pianificazione) che le settimane, queste ultime rigorosamente sviluppate in verticale, che per me, che voglio tenere sotto controllo 7 giorni su 7 scadenze e appuntamenti, è fondamentale. Da quest’anno hanno inserito anche una pagina a settimana per le to do list e i task settimanali, quindi c’è davvero tutto quello che amo e di cui ho bisogno. L’essenziale ;-).

E tu, hai pianificato il tuo 2018? Che strumenti usi per ricordarti i tuoi obiettivi e la strada che hai scelto per realizzarli? Sono curiosa, scrivimi cosa fai nei commenti.

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