La ruota che gira (della vita)

Dopo anni e anni di esercizi sulle aree della ruota della vita, ho deciso che potevo smettere di seguire gli altri e farmene una tutta mia. Da dove inizio?

Uno degli esercizi che si fanno spesso in un percorso di coaching, soprattutto all’inizio, è prendere consapevolezza del momento che stiamo vivendo considerandone tutti gli aspetti. Per farlo si passano in rassegna le varie aree della vita.

Un modo forte di vedere la nostra situazione attuale è fare la torta a fette, cioè disegnare un cerchio diviso in spicchi, uno per ogni spazio della nostra vita. Il cerchio è composto da 10 anelli concentrici che rappresentano il livello si soddisfazione (da uno a dieci) che assegnamo a ogni area. Questo esercizio viene chiamato quasi sempre ruota della vita.

Dal 2012 ho fatto e chiesto di fare questo esercizio decine e decine di volte e, con il tempo, mi sono accorta che le aree non sono uguali per tutti e cambiano a seconda del momento anche per la stessa persona. Insomma, tu hai le tue e io ho le mie. Non esistono versioni giuste o sbagliate, semplicemente sono cresciuta abbastanza da avere una ruota che rispecchi la mia esistenza e la consapevolezza che voglio portare con il mio coaching. 

Nella mia ruota ci sono dodici ambiti e te li voglio raccontare per bene. Tre alla volta, per quattro settimane. Cominciamo?

 

1. Corpo

Comincio con il corpo, la sfera in cui metto la salute e il benessere fisico. L’ho volutamente staccato da tutto il resto perché mi sono resa conto di quanto sia importante che la “casetta” in cui viviamo sia forte e sana. Il nostro corpo è una macchina perfetta, ma troppo spesso si inceppa, per dirci, ed è di solito troppo tardi, che non ci stiamo ascoltando abbastanza. 

Come cominciare a trattarlo con cura? Mangiando bene, bevendo tanta acqua, muovendosi un po’ e riposando a sufficienza (sarà banale, ma quante persone conosci che lo fanno veramente? Repetita iuvant). I controlli regolari preventivi sono d’obbligo: dentista, ginecologo, andrologo, esami del sangue (ho detto regolari, non una volta ogni morte del papa). Ti senti male? Chiediti cosa ti sta dicendo il tuo corpo con quel sintomo. Se ti abitui può diventare una conversazione molto interessante!

Non sei abbastanza interessato a quello che mangi e bevi? Mai come in questo caso vale il detto garbage in garbage out. La pelle, i capelli e le unghie per primi te lo restituiranno. E non solo loro.

2. Benessere

La sfera del benessere è vasta e anche molto personale, perché benessere, che vuol dire nient’altro che stare bene, ha un’accezione diversa per ognuno di noi. Tolto l’aspetto fisico, per me benessere significa stare bene a livello mentale ed emotivo. Significa vivere secondo i miei principi, sentirmi in armonia con quello che mi circonda, non usare il cibo, gli acquisti compulsivi o lo sport estremo per compensare. È avere una relazione sana con il denaro. È trovare equilibrio tra lavoro e vita privata, dire no allo stress eccessivo, sapersi rilassare e riposare mentalmente. Lo yoga, la danza e la spa sono i miei momenti sinonimo di benessere, in cui corpo e mente si uniscono.  Anche l’ordine e il decluttering sono due strumenti utilissimi per l’armonia, te ne parlo in questo post.

3. Spiritualità

Questa è un’ area della vita generalmente poco sviluppata nella cultura occidentale rispetto a quella orientale. Io posso dirti che ho vissuto per molti anni senza nessuna consapevolezza di questo aspetto. Mi ricordo che la mia amica Sabrina mi parlava spesso di energia e io la guardavo con occhi stanchi, chiedendomi di che cavolo stesse parlando. Questo per dirti che alla spiritualità in genere ci si deve allenare. E va fatto un po’ alla volta, perché spesso è un mondo nuovo. Per alcune persone spiritualità coincide con religione e fede, io preferisco pensare che spirito è tutto ciò che non è materia, ed è dappertutto.

No, non sono una santona, e sono pure mooolto terrena. (Nel senso che amo i piaceri terreni sopra ogni cosa). Però a guardare oltre le cose materiali ci sono arrivata. So sentire attivamente la mia anima e ascoltare il cuore.  Sono una persona fortemente connessa con me stessa e con qualcosa di più grande di cui faccio parte. Spiritualità è sentire l’energia delle persone, dei luoghi delle cose. È essere nel flusso. È sapere che ho una missione personale e che posso dare un mio contributo al mondo.

A proposito, parlando di energia. Sento una forza speciale in quasi tutti i luoghi sacri, ma il mio luogo del cuore è Ubud, nell’isola di Bali, il posto in cui il profumo di riso, incenso e pioggia si fondono e mi fanno sentire in pace con il mondo. Un’altra cosa che mi aiuta a stare centrata? La meditazione, perché mette assieme pace mentale e spiritualità. Che non sono una santona lo sai già, ma posso garantirti che quindici minuti appena sveglia hanno il potere di cambiarti la giornata.

Bene, per oggi abbiamo finito. Corpo, benessere emotivo e mentale e spiritualità sono i primi tre campi di cui ti ho voluto raccontare. Perché ho scelto di cominciare da questi tre? Perché per me costituiscono il nucleo centrale, quello su cui non sono disposta a scendere a compromessi. Per vivere una vita piena e per costruire qualsiasi sogno io credo si debba per forza partire da qui.

Tu come ti senti in questi ambiti? Me lo scrivi nei commenti? Puoi dare un voto da uno a dieci a ogni fetta della torta o descrivere di getto queste tre aree della tua vita.

Io nel frattempo, dopo un gennaio dedicato al dormire a febbraio ho pensato ancora al mio corpo. Ti racconterò di cose fantastiche nella prossima news letter. Non sei ancora iscritto? Puoi farlo qui.

A presto!

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