Il barattolo da due euro

Hai presente quelle cose che nascono per caso come un gioco e poi ti ci appassioni? Ecco, questa è una di quelle. Un piccolo gesto ripetuto che porta ad un risultato ben visibile.

Ho cominciato lo scorso inverno. I barattoli erano due, uno per le monete da due euro e un altro per quelle da un euro. Avevo preso l’abitudine di salvare queste monete ogni volta che le ricevevo come resto, senza spenderle mai. Anzi, ogni tanto chiedevo anche di cambiare cinque o dieci euro in moneta per portarli a casa. Alla fine dell’anno, ero riuscita a mettere da parte del denaro senza accorgermene, quasi settecento euro.

L’anno scorso però mancavano due cose fondamentali per rendere la mia abitudine ancora più efficace: una scadenza e un obiettivo definito. Quest’anno ce li ho entrambi ed è molto più divertente. Intanto c’è una data da rispettare, perché il contenuto del barattolo servirà a comprare il mio regalo di Natale. 

[Se non ti sei mai fatto un regalo di Natale, questo è un buon momento per decidere di farmi compagnia. Mancano ancora tre mesi e hai tutto il tempo per pensare a realizzare un tuo desiderio, impacchettare un dono o, ancora meglio, regalarti un’esperienza da fare con qualcuno a cui vuoi bene. La scusa del regalo è una buona occasione per fare un punto sull’anno che finisce, per toccare con mano i risultati che hai ottenuto e premiarti. Ma anche per dirti che ti vuoi bene!].

Oltre alla data di scadenza il barattolo quest’anno ha anche una finalità precisa. Il regalo che mi voglio fare, che poi sono due (se sei curioso dovrai aspettare ancora qualche mese per sapere cos’è!), costano 260 euro.

Davanti a un obiettivo ben formulato, cos’altro serve?

 

Ci sono un paio di passi semplici da seguire. Il primo è farsi una domanda: è un obiettivo raggiungibile? Quando ho cominciato, un paio di mesi fa, avevo davanti a me sette mesi per arrivare a duecentosessanta euro. Sono un po’ più di trentacinque euro al mese, circa diciotto monete e mi sembra una cifra ragionevole. 

Le seconda è istituire dei momenti intermedi di controllo. Io ogni tanto vuoto il barattolo e conto le monete per vedere se il ritmo che sto tenendo mi consente di arrivare all’obbiettivo. Oggi sono a circa un terzo della somma totale, quindi sì, direi che sono a buon punto!

A questo punto manca solo non perderlo d’occhio. Il mio barattolo è in vetro, ha un tappo argentato (è un barattolo della marmellata, ma ne ho cercato uno che non avesse loghi visibili e l’ho abbellito con dello spago grezzo). Non è troppo grande, così non mi da l’idea di essere sempre mezzo vuoto, ma allo stesso tempo sono certa che basterà a contenere le monete che mi servono. È in bella vista su un ripiano della cucina. Con un pennarello bianco ho scritto la cifra che voglio raggiungere e la cosa che desidero acquistare.

Per chiudere il cerchio, visualizzare è sempre utile. La foto dei miei regali è attaccata nella mia vision board del 2018, quella che mi serve per avere sotto gli occhi ogni giorno i progetti da realizzare. Ovviamente so già dove andrò a prendere il mio regalo, conosco bene la commessa che me li venderà e so pure che avrò uno sconto. Se non hai una vision board non fa niente, ma ricordati che visualizzare quello che vogliamo raggiungere è super importante. Basta anche tenere la foto in bella vista.

Il barattolo dei due euro è un modo semplice per introdurre una nuova abitudine nella tua vita, un piccolo gesto quotidiano, soprattutto se hai sempre pensato di non saper risparmiare o se ci sono cose che pensi di non poterti permettere ma che vorresti tanto. Lo puoi usare anche per un progetto comune con la persona che ami o come gioco da fare con i bambini.

Allora, mi fai compagnia? Quanto vorresti e per cosa? 

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    • Luisa cara,
      Mi fa felice che ti piaccia! A me ha dato tanta soddisfazione e in modo diverso anche mia sorella lo fa. Ho visto che ti sei anche messa una scadenza quindi ora non ci resta che scriverci o sentirci ogni tanto e vedere a che punto siamo, che dici?

      E poi la tua soddisfazione sarà doppia, perché hai anche smesso di fumare 🙂