Perchè dovresti appendere i tuoi sogni… al muro?

Hai immaginato i tuoi desideri? E magari li hai anche scritti? Ora è il momento di vederli, che poi è il primo passo per manifestarli.

[Istruzioni per l’uso. Con questo post fai la tua vision board divertendoti]

È un gran parlare di buoni propositi e obiettivi a gennaio. Ma succede spesso che dopo la prima settimana ti sei già dimenticato cosa volevi così tanto. Capita. A meno di non avere sotto gli occhi ogni giorno qualcosa che ti ricordi dove vuoi andare.

Le vision board, dette anche inspiration o dream board, sono uno strumento creativo per aiutarti a concretizzare i tuoi desideri. Sono dei collage di immagini che ti ricordano ogni giorno i tuoi desideri e le scelte da fare per realizzarli.

1. Da dove cominciare

La prima cosa è fare un po’ di chiarezza. Che cosa sogni? Quali cose vorresti accadessero in questo 2019? È importante scrivere tutto quello che ti passa per la testa, se non l’hai ancora fatto trovi qui diversi spunti.

2. Visualizzare

Tanti anni fa visualizzare non era per me una parola facile da capire. Mi succedeva con i primi esercizi di rilassamento che facevo a letto per interrompere la partita di ping pong che facevano i miei pensieri impedendomi di dormire.

La voce dell’iPod mi diceva di visualizzare intensamente il colore rosso. Beh, io mica ci riuscivo. Mi chiedevo: come si farà a vedere qualcosa che non ho sotto gli occhi? Così cercavo di immaginare un grande pomodoro davanti a me e mi sforzavo di imprimere il suo colore nella retina, anche se avevo gli oggi chiusi ed ero al buio.

Ci sono voluti anni e un po’ di esercizio per immaginare e poi vedere quello che volevo. E poi ritagli di giornali e pinnate su Pinterest per dare forma alle cose che voglio. Ecco, in una vision board ti lasci ispirare dalle immagini che trovi e che ti rievocano emozioni positive e rappresentano visivamente quello che vuoi.

Una cosa è pensare che vuoi dei mocassini neri, un’altra è trovare e vedere la marca e il modello che ti piace.

Idem per la tua idea di pace. Una cosa è immaginare una sensazione astratta, diverso vedere una donna vestita di bianco che legge un libri su un’amaca fra i colli marchigiani bevendo vino.

La prima è generica, la seconda specifica e molto più tua. La prima non saprai mai con certezza se l’hai trovata, la seconda sì.

3. Come si fa una vision board

Una vision board è  fatta di immagini, parole o frasi ispirazioni e qualche numero magico (soldi, kili, km da percorrere). Se sei particolarmente creativo, potrebbero esserci anche dei materiali diversi dalla carta, come stoffa, glitter, pezzetti di legno, fiori etc. etc.

4. Cosa ti serve (materiali)

  • Una bacheca. Un cartoncino Bristol o il sughero sono perfetti. A me piace anche la parete bianca su cui disegni tu la cornice con questo nastro adesivo per corniciai che usi anche per attaccare le foto.
  • Forbici, colla, scotch colorati, washi tape e ogni genere adesivi, pennarelli, etc. etc.
  • Riviste degli argomenti che preferisci. Che viaggi, cucina, casa, arredamento, benessere, e moda siano sempre presenti, da integrare con sport, yoga, giardinaggio o bricolage e attualità. Quello che più ti piace. (Vogue è perfetto per i titoli e le tipografie).
  • Queste riviste ti servono da catalogo delle idee della vita che vorresti.

5. Cosa ti serve (immateriale)

  • Tempo e solitudine, non è questo il momento per andare di fretta o stare in compagnia.
  • Un’abbigliamento comodo e confortevole con il quale ti senti a tuo agio (non ho detto trascurato :-))
  • The, caffè o cioccolata calda. Ma anche un bicchiere di vino o due.
  • Della musica che ti ispiri.
  • Un ambiente comodo e ordinato. Divano, cuscini, un tappeto o un grande tavolo tutto per te.

6. Istruzioni per l’uso. 

Sfoglia le riviste e strappa d’istinto le immagini che rappresentano quello che vorresti. Immagini che ti ricordano come ti vorresti sentire. Sii concentrato sul lavoro che stia facendo, ma allo stesso tempo spegni il cervello. Strappare immagini che ti colpiscono non è un lavoro razionale. Lasciati piuttosto guidare dalla pancia, dai colori, dalle sensazioni, dai ricordi. In questa fase non esiste giudizio ne stai facendo un’analisi di fattibilità Strappa quindi senza pietà.

Sei Pinterest addicted? Puoi fare questo lavoro anche su Pinterest, ma affinché la tua dream board funzioni le tue foto finali dovranno essere stampate e incollate. Accertati inoltre di spaziare e seguire anche account molto diversi da te o di fare ricerche mirate, in modo che il tuo feed non ti faccia vedere sempre e solo le solite cose.

Quando avrai finito lascia riposare il materiale che hai raccolto per qualche giorno e lontano dagli occhi, riprendilo anche dopo una settimana. Vedrai che non tutte le foto ti faranno lo stesso effetto né ti sembreranno ancora così adeguate, ma a quel punto sarà facile scegliere quali tenere, rifinire e incollare.

Quando fai questo lavoro ti consiglio di tenere a mente un po’ tutte le categorie della tua vita, in modo che la tua vision board sia rappresentativa di una vita equilibrata, a meno che non ci sia un solo grande sogno da realizzare.

Scegli quindi immagini che ti parlino del tuo corpo, del tuo benessere, del tuo stile personale, del tuo lavoro, delle tue relazioni, degli hobby, del tempo libero, dei viaggi, della tua casa e dei tuoi obiettivi. E mettici la parola dell’anno se ne hai una!

Per me per esempio nel 2018 era importante tenere a mente tutti gli aspetti della mia vita, quindi avevo messo al centro un’immagine di me felice e tutt’attorno ritagli di giornali per ogni area della vita.

Quando la tua vision è pronta tienila in un luogo dove puoi vederla il più spesso possibile. Nel posto dove fai colazione, sul mobile della camera da letto o davanti al tavolo dove lavori. Se invece vivi con altre persone e vuoi che resti segreta, falla magari un po’ più piccola e tienila in un posto dove puoi accedervi spesso con facilità, come il cassetto del comodino o il cassetto della tua scrivania. Puoi anche appenderla all’interno della ante del tuo armadio e vederla ogni volta che lo apri.

Vedere tutti i giorni quello che vuoi rende tutto più tangibile e vicino, perchè se sei stato capace di immaginarlo e di rappresentarlo vuol dire che un po’ già esiste, no? Se i tuoi sogni erano chiusi fino ad ora nella tua testa, prova a farli uscire e torna a raccontarmi com’è andata. 

A proposito di desideri, a fine gennaio esce la newsletter con gli appunti e cose nuove da provare, se non sei ancora iscritto puoi farlo qui.

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