Tu chiamali paletti, se vuoi (e scopri perché servono ad alleggerirti la vita).

Hai mai giocato alla lista per l’isola deserta? No, l’isola dei famosi non c’entra. Ma in questo post ti racconto perché mettere dei limiti ti alleggerisce la vita, con quali potresti cominciare e come farlo.

Quando andavo al liceo, non ricordo in che classe, ma so che già fumavo e avevo un fidanzato serio, mi divertivo a immaginare di dover andare su un’isola deserta, dove non avrei trovato assolutamente niente, e pensavo a cosa avrei portato con me se avessi potuto scegliere solo dieci tra cose e persone. 

Facevo dei ragionamenti assurdi, mettevo e toglievo (coltellino o accendino?) alla ricerca della lista perfetta per la vita perfetta. Ripensandoci ora, non è così diverso da quando parto per un mese con il bagaglio a mano e lo zainetto.

Questo ricordo che riemerge con insistenza proprio ora mi serve per raccontarti perché mettere dei limiti serve a semplificarti la vita.

Portare solo dieci cose sull’isola infatti, mi costringeva a:

  • Ragionare
  • Scegliere
  • Concentrarmi su cosa mi sarebbe stato più utile a lungo termine

Se ci penso, anche quando preparo la valigia:

  • Definisco le mie priorità (viaggiando sola e spostandomi spesso la  leggerezza non è un optional).
  • Penso ai miei obiettivi (non puoi scalare il vulcano Agung in havaians).
  • Ottimizzo (anche io amo i libri di carta, ma il Kobo pesa poco e ha possibilità infinite).
  • Definisco le cose di cui non posso fare a meno (all’equatore non puoi stare senza filtro solare e lo devo portare dall’Italia).
  • Mi costringo a scegliere (crema viso sì, tonico no, un solo quaderno per tutto e molto sottile). 
  • Elimino il resto (non avrò tre costumi, ma due servono). 
  • Imparo a “delegare” (l’antizanzare e lo shampoo si possono compare anche a Bali).

Ecco, mettere alcuni limiti nella vita e nel lavoro, ti aiuta a viaggiare più leggera. È un buon esercizio. Tu scegli cosa resta e cosa esce.

Oggi tutti noi riceviamo stimoli illimitati e non siamo sempre consapevoli di come usiamo il tempo.

Se prendi più impegni di quelli riesci a rispettare, se ti piacerebbe partecipare a qualche evento ma spesso all’ultimo dai forfait, perché ti eri dimenticata di quell’altro appuntamento o perché ti colgono gli imprevisti o perché ti chiamano all’ultimo.

Se compri più libri di quelli che riesci a leggere e hai più vestiti di quelli che riesci a indossare regolarmente, non sei solo.

Ma puoi semplificarti la vita.

Come dice Leo Babauta in questo libro, che ti consiglio vivamente di leggere (l’ho trovato solo in inglese ma ho deciso di farne una serie di post, se non vuoi perderne neanche uno iscriviti qui alla newsletter), mettere dei limiti nella tua vita troppo piena di appuntamenti, richieste e progetti ha tanti vantaggi:

La tua vita è più gestibile e meno stressante.

Ti permette di scegliere le cose importanti.

Ti aiuta a raggiungere più facilmente i tuoi obiettivi.

Fa capire agli altri che il tuo tempo vale.

Ti rende più efficace. Con meno cose da fare dedichi tempo ed energia alle cose che hanno un impatto maggiore.

Da dove cominciare per mettere dei limiti per essere più produttivi?

Beh, puoi provare con le ore che dedichi ad un’attività che ti porta via molto tempo. Agli orari in cui guardi le mail. 

Alle volte che apri i social. Ad alcune spese, creandoti un budget per preventivare in anticipo le spese dell’anno.

O al tuo guardaroba, provando a costruirti un capsule wardrobe per la prossima stagione e a puntare su quello (ti ho già detto che il mio prossimo progetto sarà proprio sul guardaroba?).

E al numero di progetti su cui stai lavorando. Al numero di telefonate che ricevi da familiari troppo “affettuosi” che invadono il tuo tempo.

Ti è venuta voglia di metterti alla prova? Queste sono alcune domande di riscaldamento.

  • Prova a scrivere 5 cose che desideri molto fare e per le quali non trovi mai il tempo.
  • Scegline 3 per le quali saresti disposto a fare qualsiasi pur di trovare il tempo.
  • Pensa agli ambiti della tua vita. In quali ti senti più sopraffatto? 
  • Pensa alle persone che hai attorno. Chi sono quelle che ti travolgono, ti schiacciano, ti fanno più richieste?
  • Quali sono le cose che hai doppie? 
  • Quali sono le cose che non meritano la tua attenzione in prima persona? Puoi delegare?

Hai fatto? Ti dovrebbe essere più chiaro capire da che parte cominciare a mettere limiti.

Scegli una sola cosa (se vuoi puoi aiutarti con questa lista):

  1. le mail con offerte dove non compri mai.
  2. gli orari di lavoro o le ore che dedichi a un progetto.
  3. alle uscite serali/o in cui stai a casa.
  4. le cose che hai sulla scrivania.
  5. il numero di progetti a cui stai lavorando.
  6. il tempo che passi sui social o davanti alla tv.
  7. il numero di quaderni, agende, blocchi che usi.
  8. le app sul tuo telefono.
  9. i gadget o trucchi che compri perché costano poco.
  10. le volte in cui controlli le mail o i mi piace.
  11. i modi in cui essere contattata dai clienti (mail, telefono, whatsapp, messenger, messaggi su instagram, sms, messaggi vocali, segreteria telefonica) o nessun limite di orario quando sei free lance.
  12. il numero di cartelle o file sul tuo desktop.
  13. il numero di siti, domini, indirizzi mail e social che usi per lavoro. 
  14. i pantaloni neri e le collane.
  15. guardare le mail appena sveglio e prima di andare a dormire.

Ora ti manca solo la regola d’oro, ovvero creare la tua regola.

Fallo analizzando la situazione attuale con onestà. Fissa poi un limite più basso rispetto quello che stai facendo ora. Testalo per almeno una settimana di fila e alla fine della settimana aggiustalo in più o meno fino a quando non vedi che il limite è ragionevole per te e che riesci a farlo diventare un’abitudine. Come sempre non dimenticarti, una sola nuova abitudine alla volta.

E se per caso hai ancora quale dubbio pensa che anche le piante più belle hanno bisogno di pali che le sostengano e le facciano crescere più forti e diritte. Tu chiamali se vuoi, paletti.

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