5 cose da desiderare

Essere gentili con gli altri, investire in contatti umani, essere ricchi di tempo. Avere il controllo della mente e mantenere abitudini di vita sane. Sono queste le cose da desiderare secondo l’Università di Yale. E imparare a volerle ci rende più felici.

Parte della nostra infelicità dipende dal fatto che desideriamo le cose sbagliate. O che desideriamo il lato sbagliato delle cose giuste

Ci sono poi alcune cose che non ci sogneremmo mai di volere e sono proprio quelle che influiscono sulla nostra felicità. Il corso sulla scienza del benessere e della felicità dell’università di Yale me ne ha insegnate cinque.

1. Gentilezza

Potrebbe sembrare sdolcinato, ma fare qualcosa per gli altri è la prima chiave per essere più felici. Dare a te stesso l’opportunità di compiere atti di gentilezza però, non va inteso come fare le cose su richiesta, essere sempre disponibile o non dire mai di no, al contrario.

Essere gentili significa donare volontariamente qualcosa di noi agli altri, si tratti di tempo, denaro, aiuto pratico o energia, scegliendo consapevolmente di compiere piccoli atti randomici, anche a beneficio di chi non conosciamo.

Anche spendere del denaro (bastano piccole somme)  per qualcun’altro, in proporzione, ci rende più felici che comprare qualcosa per noi stessi. La prima cosa da volere sembra quindi l’altruismo, anche se razionalmente non ce ne rendiamo conto. 

2. Connessioni umane

Le persone con buone relazioni sono più felici, più sane e vivono più a lungo. Avere rapporti solidi con il nostro partner, con gli amici e i colleghi rafforza la nostra autostima. Mantenere relazioni sane con conoscenti e appartenenti a gruppi come i vicini di casa, i compagni del corso di yoga o l’associazione di liberi professionisti, rafforza il nostro senso di appartenenza a una comunità.

Le persone più felici sono quelle che hanno relazioni solide, sicure e di supporto. Per stare meglio quindi, la prima cosa che possiamo fare è migliorare la qualità e la quantità delle nostre relazioni. Non sono però solo i rapporti più stretti, come quelli amorosi, amicali o professionali ad influenzarci positivamente. Anche un semplice contatto con uno sconosciuto, come uno sguardo, un cenno di intesa, un saluto cordiale o una breve conversazione hanno il potere di migliorare il nostro umore. Una felicità contagiosa a quanto pare, visto che anche la persona che hai di fronte proverà gli stessi sentimenti positivi.

Ancora una volta, quando sei convinto che stare da solo è quello di cui hai bisogno, la tua mente ti inganna. Sarai più felice passando del tempo con qualcuno, le ricerche lo confermano.

E fosse anche che non mantieni nessun contatto, c’è uno studio interessante che dimostra come il semplice fatto di essere circondato di persone, anche quando sei da solo, per esempio pranzando in mensa o visitando una mostra, ha il potere di aumentare il tuo livello di benessere.

3. Ricchezza…di tempo

Contrariamente a quello che ti potresti aspettare non è la ricchezza economica a portarci la felicità, ma quella che ti permette di godere di abbastanza tempo libero per fare quello che più ami. O per non fare niente.

Il tempo libero serve perché aumenta le occasioni per fare qualcosa per gli altri e per interagire con le altre persone. Ecco perché la correlazione tra la ricchezza di tempo e i primi due punti di questa lista è stretta.

La caratteristica principale del tempo è di non essere moltiplicabile (il tempo non è infinito raccontavo in questo post). Per averne di più quindi, non puoi fare altro che toglierlo ad altre attività (magari proprio a quelle su cui in tanti puntano tutto, come il lavoro, guadagnare di più, avere un corpo perfetto). O imparare a gestirlo meglio, come puoi fare con questo percorso.

4. Avere il controllo sulla nostra mente

Sembra che la fatica che facciamo a restare focalizzati su una cosa sola mentre corriamo dietro ai nostri pensieri che vagano, distogliendo l’attenzione da quello che stiamo facendo per andare nel passato, nel futuro o nella testa di qualcun’altro, sia una delle cause più evidenti di frustrazione e infelicità.

Se pensi che accada solo a te o che si tratti di un fatto puntuale le ricerche ti smentiscono. La nostra mente vaga per quasi il 50% del tempo in cui siamo svegli, e ben nel 30% del tempo in cui siamo impegnati in altre attività. Solo durante il sesso siamo completamente presenti nel qui e ora, sarà per questo che, in generale, piace così tanto?

Ciò che rende questo divagare così pesante è il fatto che i pensieri che non riusciamo a controllare sono per lo più neutri o negativi. Facci caso. In una condizione di normalità, la tua mente si distrae con preoccupazioni, problemi da risolvere, situazioni in sospeso. Che sia la spesa da fare, la discussione che hai avuto con quel tuo collega o come raggiungere il fatturato del mese, i pensieri innescati dal nostro pilota automatico sono principalmente negativi o neutri, non di certo positivi. Ecco perché i livelli di felicità si abbassano. 

Per fermarli ci viene in aiuto la meditazione (o decimo passo per una vita più felice) in tutte le sua varianti. È grazie a lei se riusciamo a tenere sotto controllo la nostra attività mentale, non solo mentre meditiamo ma anche nelle ore e nei giorni successivi, se la converti in una pratica regolare. 

5. Dormire e fare esercizio fisico.

Le abitudini di vita sane sono una spinta forte alla felicità. Agiscono come fossero una medicina. Sembra scontato, ma nonostante siano facili da ottenere e gratuiti spesso dimentichiamo i benefici che l’esercizio fisico, un’alimentazione sana e un buon sonno possono portarci. L’esercizio fisico in particolare è una vera pratica magica che agisce sul nostro corpo chimicamente, migliorando il nostro benessere mentale con risultati inaspettati. Ma non solo. Migliora le nostre capacità cognitive, diventando quindi lo strumento perfetto da sfruttare quando il nostro obiettivo è mentale più che fisico.

Altrettanto utile per migliorare le nostre performance cognitive è anche il sonno, un’ altra pratica sana e gratuita di cui spesso tendiamo a privarci, in nome di una vita frenetica e piena di impegni.

Dormire poco o male ci penalizza già dopo solo una notte. Abbassa le nostre difese immunitarie, ci rende irritati e deconcentrati, peggiora il nostro aspetto fisico e ci crea difficoltà con la memoria. Danni che possono trasformarsi in veri e propri problemi di salute quando il poco sonno si trasforma privazione cronica (cinque ore di sonno a notte sono la soglia sotto la quale si parla di privazione).

Insomma, sembra proprio che essere felici sia più che altro un cambio di prospettiva. Un diverso approccio nelle cose da volere. Gentilezza, contatti umani, tempo libero, una mente libera e uno stile di vita sano, al posto di voti alti, un lavoro prestigioso, oggetti fighissimi, un corpo da copertina e il grande amore. Non sembra anche a te che le prime siano anche le più facili da ottenere? Forse non siamo abituati a volerle, questo è vero, ma con un po’ di allenamento ci si può provare.

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