Se hai un obiettivo, allora ti serve un piano.

Se il tuo obiettivo è formulato bene, hai tutte le carte in regola per perseguirlo. L’ultimo passaggio prima di cominciare? Avere un piano per passare all’azione.

Il quinto passo per una vita più felice? È avere un obiettivo. Il semplice fatto di riuscire a immaginare un futuro più roseo e positivo ci fa sentire meglio. Ma avere un obiettivo è anche un modo per trasformare quello in cui crediamo in qualcosa di tangibile. Quando ci prefiggiamo un traguardo da raggiungere la nostra vita acquista significato. Ci sentiamo più attivi, abbiamo qualcosa di concreto in cui impegnarci e su cui fare focus. Siamo più concentrati e disperdiamo meno energia. Avere un obiettivo aumenta le emozioni positive, alle quali si sommano soddisfazione e orgoglio, una volta che lo abbiamo raggiunto.

Affinché un obiettivo sia raggiungibile ci sono alcune regole che ti aiutano a formularlo. Le trovi qui e qui. Una volta definito l’obiettivo però, spesso non si sa da dove cominciare. Con questa check-list avrai tutti gli elementi per iniziare.

1. Perché lo sto facendo? 

Chiediti perché vuoi raggiungere quel traguardo e rispondi con sincerità. Conoscere la motivazione reale che ti spinge a voler ottenere quel risultato è fondamentale per il suo raggiungimento.

2. Si integra bene nel mio sistema?

Verifica che il tuo obiettivo sia sostenibile, cioè che sia raggiungibile senza entrare in conflitto con altre aree della tua vita. Puoi usare per esempio lo schema che trovi qui e tenere sotto controllo tutte le cose che vuoi raggiungere in un mese. È davvero fattibile quello che ti stai proponendo, tenendo in considerazione che non c’è solo quello?

3. Qual è il vantaggio se non lo faccio?

Davanti a un obiettivo importante c’è sempre un parte di noi che tende a bloccarsi. Infatti, anche restare nella situazione che stiamo vivendo può avere i suoi vantaggi. Secondari, ma pur sempre vantaggi. Il vantaggio secondario è quel beneficio che sotto sotto sai di avere se tutto restasse uguale e se tu non facessi niente per raggiungere il tuo obiettivo. Non è facile trovarlo, ma riconoscerlo ti aiuta a trovare modi alternativi per soddisfare il bisogno che lo ha fatto nascere e non farti bloccare.

4. Come creo un ambiente favorevole?

L’ambiente che ti circonda ti influenza più di quanto pensi. Spesso consolidiamo abitudini dannose anche a causa della situazione che creiamo. Per esempio, quando tiriamo fuori il telefono dalla borsa e lo mettiamo sul tavolo, ci predisponiamo a prenderlo in mano più spesso e a dare una sbirciatina ai social anche se stiamo parlando con un amico; il vaso in vetro pieno di biscotti al cioccolato in bella vista ci tenta di più che se fosse di latta e chiuso nella dispensa.

Più crei un ambiente favorevole per quello che vuoi raggiungere, più sarà facile arrivarci. Come puoi creare le circostanze giuste?

5. Quando e dove lo farò?

Stabilisci in anticipo il luogo e il momento in cui ti dedicherai a quell’attività. Vuoi meditare ogni giorno? Scegli il luogo e il momento della giornata, non pensare che quando arriverà il momento saprai improvvisare. Pianificare con anticipo dove e quando ti metterai al lavoro e mettere il tuo appuntamento in agenda può raddoppiare se non addirittura triplicare le tue possibilità di successo.

6. Le tappe intermedie.

Pianificare ogni singolo passo significa definire anche tutte le tappe intermedie. Vuoi allenarti per la mezza maratona? Oltre a stabilire la frequenza e la durata degli allenamenti definisci anche gli obiettivi parziali. Quale risultato raggiungerai un mese prima? E due, tre e quattro? Va’ i ritroso seguendo una linea del tempo che dal giorno del tuo obiettivo ti porta indietro fino ad oggi.

7. Traccia i tuoi progressi.

Raggiungere un obiettivo, anche importante, è sempre questione di fare piccoli passi uno dopo l’altro. Spesso significa introdurre nella tua vita una nuova abitudine o, al contrario, smettere di fare qualcosa che non vuoi più. Che sia un nuovo progetto, smettere di mangiare zucchero o camminare per dieci minuti ogni giorno, la cosa che ti aiuta a mantenere alta la motivazione è tenere traccia dei tuoi progressi quotidianamente.

8. Fai la lista di ciò che ti serve.

Elenca le risorse che hai già a disposizione e quelle che invece ti servono. Di quanti soldi, tempo e di quali persone hai bisogno? Ti serve una formazione adeguata? Cosa devi smettere di fare e cosa invece devi iniziare a fare? Scrivi tutto nero su bianco. Una buona strategia dispone sempre degli strumenti adeguati.

9. Il metodo SE-ALLORA.

Non sempre le cose filano lisce. Ma se riesci a prevedere gli ostacoli che potresti incontrare e, per ognuno di essi, crei una strategia SE- ALLORA, sarà più facile superarli. Come funziona?

Ammettiamo che tu abbia deciso di puntare la sveglia venti minuti prima del solito e che tu voglia inserire questa nuova abitudine nella tua routine quotidiana. È tutto ben definito, sai che ti sentirai soddisfatto e orgoglioso e che guadagnerai preziosi minuti per fare colazione.

È tutto così facile? In realtà potresti dover gestire qualche intoppo. Quali potrebbero essere? Poniamo per esempio che ti venga la tentazione di spegnere la sveglia e girarti dall’altra parte. O che tu ti senta stanco. Quale strategia potresti mettere in atto per contrastare ciò ti allontana dal tuo obiettivo?

Con il metodo SE-ALLORA scrivi “SE, quando suona la sveglia, mi viene la tentazione di spegnarla ALLORA, … “ e completi la frase risolvendo il problema prima che ti si presenti.

10. Le persone contano.

Circondati di persone che ti possono supportare. Trova un amico o un collega con cui ti impegnerai formalmente a raggiungere quell’obbiettivo. Chiedigli di poterlo vedere o sentire per raccontargli dei tuoi progressi. Se poi riesci a fare di quell’aggiornamento un appuntamento fisso (per esempio ogni settimana) le probabilità di raggiungere il tuo risultato possono aumentare fino al 95%, secondo un recente studio.

11. Keep it mind.

Ci sono diverse tecniche per tenere sempre a mente il tuo traguardo. Puoi scriverlo su dei post-it o sullo specchio del bagno o usarlo come una delle tante password che inserisci decine di volte al giorno nei tuoi device. Puoi farti dei reminder automatici sul telefono o crearti uno screen saver. La tecnica che preferisco però, consiste nello scrivere il tuo obiettivo ogni giorno. Secondo Gail Matthews, professore di psicologia all’università della California, scrivere il tuo obiettivo quotidianamente ti da il 42% di possibilità in più di raggiungerlo. Vale la pena provare, no?

12. Decidi la tua ricompensa.

Stabilisci fin da subito il premio che ti darai una volta raggiunto l’obiettivo e visualizzalo, per esempio mettendo in vista una bella foto di quello che ti regalerai, che è sempre il sistema più efficace. La gratificazione finale data dalla ricompensa è una leva molto motivante, non trascurarla per niente al mondo.

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