Come fare decluttering digitale.

Un grande buco nero. Ecco cosa possono diventare i nostri corpi luminosi quotidiani, alias computer e smartphone, se non impariamo a governarli.

Lo stile di vita consumistico e la crescita esponenziale della tecnologia ci hanno riempito la vita. Non solo di troppi impegni, oggetti inutilizzati e vestiti low cost. Ma anche di sollecitazioni continue, stimoli brevi, frequenti e regolari che sono per il nostro cervello, che non riesce a elaborarli, una fonte di stress.

Sarà un caso se ti dimentichi cosa hai letto solo qualche ora prima e se non riesci a stare dietro a tutto? Se ti iscrivi a mille corsi senza finirne neanche uno, se compri più di quello che riesci ad usare? Sarà un caso che anche quando abbiamo tutto, ci manca sempre qualcosa?

E se in ogni galassia c’è sempre un buco nero, il cui il campo gravitazionale è talmente forte che qualsiasi cosa si avvicini viene attratta e catturata senza poter sfuggire all’esterno, così in terra c’è un posto virtuale che corre il rischio di attrarre e catturare tutto ciò che gli gravita attorno: è il nostro computer o il nostro smartphone.

Eliminare ciò che non serve con il decluttering digitale.

Per vivere leggeri si parla spesso di decluttering, quella pratica salutare con cui eliminiamo oggetti diventati superflui che ci appesantiscono l’esistenza. Si può fare decluttering in vari ambiti. Dall’armadietto del bagno, alla libreria, al cassetto della biancheria. Con la pratica poi, si può imparare a fare spazio anche nella nostra agenda e persino nel bagaglio delle nostre emozioni.

Una delle aree in cui è più utile fare ordine e pulizia è quella digitale, cosa non sempre facile per l’impossibilità di vedere ciò che non è fisicamente visibile, ma che riesce a contenere tutto il nostro passato e il nostro sapere. Se hai la tendenza a riempire ogni spazio, a salvare tutto e a non avere un sistema di archivio che funziona è probabile che il tuo approccio sia lo stesso anche nel digitale. Per questo è importante fare manutenzioni regolari sui tuoi strumenti tecnologici, prima che i tuoi file si accumulino e arrivi il caos.

Computer, smartphone, posta elettronica, internet e social media.

Sono queste le tappe da seguire per il tuo decluttering digitale. Se ne affronti una alla volta sarà più semplice non sentirti sopraffatto.

Computer

  1. Crea un archivio. Prima di cominciare a pulire, dividi i documenti da salvare da quelli su cui lavori o che riutilizzerai. Trova per entrambi un sistema di archiviazione lineare. Ti consiglio di organizzare i tuoi percorsi di archivio prima su carta e di tradurlo solo dopo in un sistema di cartelle. Vedere tutto su carta è più semplice e intuitivo. Non solo le cartelle sono importanti, ma anche il modo di nominare i file. 
  2. Il desktop del tuo pc è come la scrivania fisica, quando è troppo piena non trovi niente. Sgomberalo e lascialo in ordine ogni volta che finisci di lavorare.
  3. Evita gli angoli nascosti. Tieni sotto controllo le cartelle in cui i file vengono archiviati in automatico, come quella dei download, o il cestino. Evita che i file si accumulino vuotandole con regolarità.

E-mail 

  1. Se hai più di un account chiediti se vale la pena tenerli tutti.
  2. Inbox e cestino vanno tenuti il più vuoti possibili. Tieni in posta in arrivo solo le cose che devi ancora gestire o a cui rispondere.
  3. Mantieni leggero anche il tuo archivio, cancellando i messaggi vecchi di più di cinque anni dopo aver verificato che non serva conservarli per più tempo.
  4. Disiscriviti dalle newsletter che non leggi.

Internet

  1. Pulisci regolarmente i cookies e la cronologia.
  2. Tieni aggiornata la lista dei preferiti, cancellando i siti che non hanno più motivo di stare in vista.
  3. Prenditi un momento per essere sicuro che ricordi tutte le password degli account che usi, altrimenti approfitta per aggiornarle e poi custodirle in modo sicuro.
  4. Ripulisci uno alla volta anche tutti i cloud e gli spazi di archiviazione che non sono sul tuo pc.

Smartphone 

  1. Controlla nella rubrica i doppioni e i nomi mal archiviati ripulendo tutto ciò che non sai a chi si riferisce.
  2. Cancella tutte le app che non usi più o che ha scaricato e mai usato.
  3. Chat di whatsapp, sms e altri sistemi di messaggistica: svuotali delle conversazioni e soprattutto degli allegati che non ti servono più. 
  4. Foto e video. Una cosa sono i bei ricordi, altra i i meme, gli screen-shot fatti come memo e le 101 versione della foto di quella cena. Tieni con te solo le cose che ti rendono davvero felice.

Social media

  1. Pagine, canali e profili. Elimina ciò che non ti interessa più. Passa in rassegna anche i gruppi e chiediti: segui ancora con piacere quello di cui si parla? 
  2. La tua lista degli amici ti piace ancora? Frequenteresti con piacere persone che non condividono i tuoi ideali, che usano i social per spargere polemiche e negatività? “Virtuale è reale” recita il manifesto di Parole Ostili, una verità che tutti sperimentiamo ogni giorno. Datti il permesso di eliminare o silenziare dal tuo circolo virtuale tutte le persone che non frequenteresti o con cui scambieresti quattro chiacchiere anche nella vita vera o che usano i social per fini che non condividi.
  3. Lo hai salvato per leggerlo più tardi e non lo hai mai fatto? Se non ti è servito finora non ti servirà neanche futuro.

Gestire smartphone e pc senza che prendano il sopravvento è possibile se impariamo a creare momenti per prenderci cura di loro. Se sono uno strumento di lavoro la pulizia e l’archiviazione devono diventare una delle tua attività lavorative, ma anche se li usi solo nella tua vita privata va comunque trovato il tempo per fare ordine e pulizia come ti racconto in questo questo post. Forse all’inizio potrà sembrarti un grosso impegno, ma con la pratica ti accorgerai che eliminare ciò che non ci serve, che sia fisico o digitale, ti farà sentire d’immediato più leggero.

Se ti è piaciuto questo post puoi trovare tante strategie che metto in pratica ogni giorno per avere una vita e un lavoro che rendono felici nella Dream Planning Mail, la newsletter che mando due volte al mese per raccontarti tutto quello provo in prima persona.

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