Che colore mi metto?

Il nostro rapporto con il colore dice tante cose di noi. C’è chi crede che il nero vada sempre bene, chi si innamora di un colore, ma poi non riesce ad abbinarlo con i vestiti che ha già. C’è chi combina i colori un po’ a caso e chi si è creato ferree regole personali che non riesce ad abbandonare. Prima di fare un’analisi cromatica o di pensare alla palette ci sono cinque cose da sapere sull’uso del colore nel proprio guardaroba.

La mia passione per lo stile personale nasce in epoca non sospetta, quando ancora non si parlava di palette e la consulenza d’immagine non si insegnava in azienda. Prima dell’Armocromia e dell’analisi del colore, Cinzia Felicetti, udinese di nascita e direttrice di Cosmopolitan cominciò a divulgare questi temi scrivendo diversi libri sullo stile. Li lessi tutti e mi ispirarono ad avere un approccio ai vestiti diverso dal solito “mi piace, allora lo compro” o al “vediamo cosa va di moda quest’anno”. Mi accorsi presto che le grandi icone di stile avevano buon gusto, e questo era innegabile, ma dal loro approccio si poteva ricavare più di qualche regola da applicare nella vita quotidiana.

Da lei ho imparato che i nostri vestiti potevano essere usati per comunicare, facendo proprie alcune semplici tecniche, tra le quali quella dei colori personali. Certo, lo stile in alcune persone è innato, ma imparare a lavorare sulla nostra immagine (cominciando a chiederti cosa ti dice di te la tua immagine) e valorizzare i nostri punti forti era una cosa assolutamente possibile. Bastava avere un minimo di conoscenza sull’argomento e avere voglia di fare pratica sul campo.

Ci sono alcune tecniche che, se unite alla creatività e ad un lavoro maieutico di ricerca del nostro stile personale ci possono davvero supportare nella creazione di un’immagine che ci rappresenti. Uno di questi è l’uso consapevole del colore. Sfaterei subito qualche mito. Il nero non dona a tutti. E non tutti i bianchi sono uguali. E per quanto sia facile comprare sempre gli stessi colori, farlo limita l’espressione di noi stessi.

Partendo dall’uso del colore quindi, ci sono alcune cose da sapere, che vanno oltre la creazione di una propria palette personale.

Esistono colori amici per ognuno di noi.

Esistono colori che più di altri illuminano l’incarnato e sono quelli da usare vicino al viso. Grazie all’armocromia (una volta chiamato metodo delle stagioni, Color me Beautiful, etc. etc. ) si riescono ad individuare più facilmente le sfumature che regalano luce, ma soprattutto ad identificare i colori che spengono. Non occorre per forza eliminarli dal guardaroba, ma si impara a non usarli vicino al viso o a minimizzare il loro impatto negativo.

I colori amici, che poi si tratta più di tonalità, basate sul sottotono caldo o freddo, sulla luminosità e sul contrasto, sono quelli che tolgono anni, minimizzano rughe e occhiaie, illuminano e addolciscono i tratti del viso.

I colori hanno un impatto emotivo.

Penso che non basti conoscere i colori amici per costruire un guardaroba che funzioni. Esistono anche colori che hanno su di noi un grande impatto emotivo. Sono quelli che ci fanno sentire bene, ci danno energia e ci regalano vibrazioni positive. Non li toglierei mai da nessun armadio, anche se non è immediato riconoscerli. Sono in sintonia cromatica con la propria personalità basta sapere dosarli e abbinarli sapientemente.

Anche il tessuto ha la sua importanza.

Lo stesso colore ha una resa diversa a seconda del tessuto. Il raso lucido, la lana grezza, il velluto, la viscosa, il jersey di cotone, a seconda della trama, della rigidità e della lucentezza riflettono la luce e accompagnano le linee del nostro corpo in modo diverso. E lo stesso fanno anche i materiali usati per gli accessori. Quando scegliamo i capi da indossare vicino al viso, ma anche sciarpe, cappelli e gioielli, dobbiamo valutare la resa del tessuto e del materiale, non solo il suo colore.

I colori hanno un significato psicologico.

Quando lavoriamo sulla nostra immagine, specialmente se parliamo di immagine professionale, ma non solo, non possiamo dimenticare che un tailleur marrone spinato non avrà lo stesso impatto di un completo blu notte in fresco lana, che le fantasie, le righe e i quadri hanno un impatto diverso rispetto alle tinte unite e via dicendo. Una stampa optical in bianco e nero non restituisce la stessa visibilità che una fantasia a delicati fiorellini, un golfino in mohair rosa baby non arriverà con la stessa forza di una giacca in raso rossa. Gli esempi sono infiniti, vale quindi la pena chiedersi, quando scegliamo un capo, cosa vogliamo comunicare con quel vestito.

Abbinare i colori è un’arte che si può imparare.

Combinare fra loro i colori in maniera armonica può sembrarci un dono di pochi, ma in realtà è un’arte che che si può imparare.

Partendo da una semplice ruota dei colori, si inizia abbinando due colori che stanno bene fra loro, fino a comporre accostamenti armonici di tre e anche quattro colori. Esistono centinai di siti web che propongono i sei schemi di cui ti sto parlando e puoi trovare alcuni esempi in questa bacheca Pinterest. Si tratta di regole universali, quindi funzionano sempre, non solo nell’abbigliamento, le puoi usare anche nell’arredamento o in una presentazione di lavoro. Una volta presa dimestichezza con il colore si può cominciare ad osare, con abbinamenti a prima vista inusuali, come il blu e il nero, il rosso e il rosa, il rosso e il sabbia.

Un buon uso del colore è uno dei primi passo verso una nuova consapevolezza della nostra immagine. Ci aiuta a definire il nostro stile e a creare un guardaroba dove non ci sono per forza tanti capi, ma quelli giusti per il nostri stile di vita. Investire sul nostro aspetto non è frivolo, né superficiale, al contrario, può avere un importante impatto sulla nostra autostima. Spesso è proprio cambiando fuori che si attiva un cambiamento più profondo dei nostri comportamenti e del nostro modo di reagire alle situazioni della vita.

I percorsi di coaching con cui puoi lavorare sul tuo stile sono Cosa mi metto e Organizza il tuo armadio. Ma a volte anche una singola sessione di style coaching risolve un tema specifico, come creare una uniform per il lavoro, preparare una valigia che funzioni o creare un outfit per una specifica occasione d’uso.

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