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Il decimo passo per una vita più felice? È meditare.

I vantaggi della meditazione sono immediati e di lunga durata. Inserire questa pratica nella nostra giornata ci permette di domare i nostri pensieri, ma ci rende anche più sereni e focalizzati nel tempo. Per questo è, a tutti gli effetti, uno dei passi da fare per essere più felici.

Desideriamo tante cose pensando che ci renderanno felici e poi non lo faranno. Oggetti fichissimi, un lavoro importante, un corpo attraente, tanti soldi, voti alti all’università. E il vero amore, ovvio. E poi ci sono cose che non ci sogneremmo mai di volere, e invece, grazie a loro, ci sentiamo più felici. Sono l’essere gentili, le connessioni umane. La ricchezza di tempo e avere il controllo sulla nostra mente, dormire bene (qui trovi tutto quello che puoi fare per migliorare la qualità del tuo sonno) e seguire uno stile di vita sano, mangiando bene e facendo esercizio fisico.

È questo ciò che ho imparato in questo corso dell’Università di Yale, che non ha fatto altro che confermare le tante risposte a cui sono arrivata un po’ alla volta, negli anni.

Fra le cose che influiscono in modo positivo sul nostro benessere il controllo della mente è probabilmente l’ultimo tassello che ho aggiunto ed è stato grazie alla meditazione.

Mind-wandering e monkey mind.

Hai presente quella fastidiosa sensazione di non riuscire a stare concentrato su quello che stai facendo per un periodo più o meno prolungato, senza che i tuoi pensieri ti tirino da una parte all’altra? Mind-wandering  lo chiamano, la mente errante. Con la sua spiccata tendenza a vagare e a spostare l’attenzione da quello che stiamo facendo per correre dietro a pensieri che autogeneriamo o a emozioni che proviamo. 

Se ti è capitato sappi che non sei solo. Recenti studi dimostrano che la nostra mente vaga per quasi il 50% del tempo in cui siamo svegli e per il 30% del tempo in cui siamo (teoricamente) occupati in quelle attività che richiedono attenzione e concentrazione.

E che dire della monkey mind degli orientali, la nostra mente affollata di scimmie che saltano, urlano e reclamano la nostra attenzione con pensieri, paure e dettagli inutili che ci portano via dal qui e ora, distraendoci con un dialogo interno poco produttivo?

Se siamo infelici è anche colpa della nostra incapacità di domare le scimmie nella nostra testa! È qui però che imparare anche qualche semplice tecnica meditativa ci viene in aiuto per avere un maggior controllo sulla nostra mente e vivere più felici.

Che cosa vuol dire meditare.

Per anni ho cercato una definizione per comprendere cosa significasse meditare, e non è stato facile trovarne una che mi soddisfacesse. In parte perché le tecniche e gli stili sono tanti e non li conosco tutti.

Quindi ti dirò che per me meditare è quella pratica attraverso la quale tolgo l’attenzione dai pensieri che mi distraggono, concentrandomi su qualcosa che ho scelto deliberatamente. O, come dice la mia insegnante di yoga un un’intervista sulla meditazione che trovi in questo gruppo, un flusso continuo e ininterrotto di pensieri su un punto specifico.

Può essere il respiro, una sensazione corporea, un mantra oppure un sentimento, come l’amore, il perdono o la compassione.

Respiro, Mindfulness e tecniche di concentrazione per iniziare.

Puoi cominciare a meditare per pochi minuti e pian piano aumentare il tempo, non per forza ogni giorno.

Io lo faccio appena sveglia, ancora a letto o in un luogo che ho dedicato ai momenti per me. Fermarmi, ma soprattutto restare ferma, mi permette di stare nel momento. Il flusso dei pensieri non si interrompe sempre come per magia, ma negli anni ho allenato la capacità osservare il loro arrivo, non giudicarli e vederli andar via. E con il tempo i pensieri si fanno sempre più leggeri e sempre meno invadenti.

Se è la prima volta che ti avvicini alla meditazione può essere utile iniziare dalla mindfulness, osservando cosa succede al tuo corpo e alla tua mente come se le guardassi dall’esterno, senza giudicare quello che stai osservando e senza farti coinvolgere troppo.

Anche aumentare la tua capacità di concentrazione (nello yoga la capacità di concentrazione è propedeutica alla meditazione) e avvicinarti ad alcune semplici tecniche per rallentare il respiro sono ottimi primi passi per iniziare a calmare la mente.

Quali sono i benefici che mi arrivano da questa pratica? 

Una maggior capacità di stare nel qui e ora, di impedire alla mente di viaggiare, nel passato, nel futuro o di immaginare cosa potrebbe pensare un’altra persona (se cerchi un’altra tecnica che ti permetta di allenare la tua capacità di vivere nel momento presente leggi questo post alla voce assaporare) e alle emozioni di travolgermi. Centratura e calma, che perdurano lungo il giorno. 

I vantaggi della meditazione sono tanto immediati, quanto di lunga durata. Inserire questa pratica nella nostra routine quotidiana infatti, ci permette non solo di domare i pensieri della nostra mente errante sul momento, ma ci rende più sereni e focalizzati nel tempo. Migliora le nostre capacità cognitive e aumenta la materia grigia del nostro cervello. 

Insomma, la meditazione è a tutti gli effetti uno dei miei 11 passi per una vita più facile e più felice. Trovi qui gli altri 10.

Se invece vuoi sapere, in tempo reale, quali sono le cose che ogni giorno metto in pratica per avere una vita e un lavoro in cui mi riconosco e che mi rendono felice, iscriviti alla Dream Planning mail e due volte le riceverai direttamente nella tua casella di posta.

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