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Cominciare a piccoli passi. 6° principio della produttività.

Se tanti tentativi di cambiamento durano il tempo di qualche settimana per poi lasciarci al punto di partenza è colpa del sesto principio della produttività. Che ci dice di cominciare a piccoli passi, ma che noi tendiamo a ignorare, in preda all’entusiasmo degli inizi.

Siamo sempre piuttosto entusiasti quando ci mettiamo in testa che è ora di cambiare. Quando riusciamo a fare clic, l’immagine davanti ai nostri occhi si modifica: vediamo una vita in cui i nostri comportamenti sono diversi: ci alziamo prima, sappiamo dire NO, usciamo dall’ufficio in tempo, mangiamo sano, facciamo ginnastica, non apriamo le mail prima di aver fatto colazione e piuttosto meditiamo.

Ci pregustiamo il risultato e siamo pronti a impegnarci al massimo per raggiungerlo, perchè in quel momento ci sentiamo forti. Peccato che questo sacro fuoco, quella motivazione che ci spingerebbe a muovere montagne si esaurisca in fretta e con esso la prospettiva di raggiungere il nostro obiettivo.

È quello che ci succede quando il venerdì sera ci abbandoniamo a un aperitivo ipercalorico dopo aver cominciato una dieta troppo rigida il lunedì, o quello che tutti sperimentiamo a metà gennaio, solo pochi giorni dopo aver stilato una lista nutrita di buoni propositi per l’anno nuovo.

Perché succede? 

Troppo spesso ci dimentichiamo del sesto principio della produttività, che ci svela il segreto fondamentale per consolidare qualsiasi nuova abitudine: cominciare a piccoli passi. Eppure spesso ce ne dimentichiamo e non capiamo fino in fondo quanto sia importante affidarci a lui.

Invece, cominciare con piccoli passi, è la modalità che ci permette di incrementare i nostri risultati senza perdere il ritmo e così portarci al risultato che desideriamo. Ci aiuta a mantenere alta la concentrazione, a diminuire le possibilità di demotivarci, di rinunciare o di rimandare. Più una cosa è facile infatti, più e probabile che la faremo, provando ogni volta quel senso di soddisfazione necessario per continuare giorno dopo giorno, aumentando il livello di difficoltà o lo sforzo o la durata, ma un po’ alla volta, senza strafare. Ecco i cinque motivi per cui funziona questo sistema.

1. Favorisce il focus e la concentrazione. 

Come abbiamo già visto parlando del quarto principio della produttività, focalizzarci su poche cose è estremamente importante per ottenere risultati. Facendo un piccolo passo alla volta ci assicuriamo di restare focalizzati sull’obiettivo.

2. Ci aiuta ad essere più costanti. 

La nostra energia e l’entusiasmo, che come abbiamo visto, sono limitati, dureranno di più se non li bruciamo tutti subito all’inizio. Pensa di avere un serbatoio pieno di benzina e di volerlo dosare in modo da poter viaggiare per un intero mese. Ecco che stabilirai piccole tappe e tragitti quotidiani in modo da spostarti giorno dopo giorno in modo costante verso il tuo obiettivo.

3. È più facile da gestire. 

Soprattutto agli inizi più facile è l’azione che ti proponi più facile sarà mantenerla nel tempo. Se ciò che ti proponi è realistico e non troppo impegnativo, come per esempio camminare per dieci minuti dopo pranzo (invece di correre mezz’ora), lo farai anche quando sei stanco, anche quando non hai voglia, anche quando piove o quando un imprevisto di ha portato via il tempo che volevi dedicarti.

4. Ti assicura il successo. 

La soddisfazione di aver rispettato il tuo impegno, per quanto piccolo, diventa subito energia e desiderio di ripeterla ancora e ancora, giorno dopo giorno. Ed è così che si arriva al risultato.

5. I cambiamenti graduali durano di più. 

Pensa alle diete rigide grazie alle quali perdi peso rapidamente, ma dopo qualche settimana ti ritrovi al punto di partenza o persino peggio. Ecco, per ogni tipo di cambiamento le cose funzionano allo stesso modo. I cambiamenti graduali sono quelli che si fanno un po’ alla volta con costanza e così durano nel tempo.

Ora che i vantaggi di cominciare a piccoli passi sono più chiari, come possiamo mettere in pratica il sesto e ultimo principio per essere più produttivi, ovvero cominciare a piccoli passi?

Ecco alcuni esempi da cui possiamo prendere spunto:

  • Fare ginnastica o passeggiare per 5 o 10 minuti ogni giorno, invece di farlo per mezz’ora.
  • Anticipare la sveglia di 15 minuti invece che metterla un ‘ora prima (perché al primo giorno di pioggia freddo o di stanchezza la spegneremo e ci gireremo dall’altra parte).
  • Lavorare al tuo progetto ambizioso cominciando con 15 minuti al giorno, invece di buttarti a capofitto un planning serrato che non riuscirai a rispettare.
  • Controllare le mail un po’ di volte in meno rispetto a quanto fai di solito prima di passare a due volte soltanto al giorno.
  • Riordinare un cassetto alla volta invece che voler vuotare tutto l’armadio di colpo.
  • Dividere il tuo progetto in tante piccole attività e farne una alla volta invece di voler fare tutto e subito.
  • Scegliere una sola buona abitudine alimentare alla settimana, invece di voler rivoluzionare il tuo modo di mangiare in pochi giorni.

Con questo sesto principio di Leo Babauta si conclude il percorso per essere più produttivi che ci permette di ottenere di più con meno, o come mi piace dire, fare meno ma meglio. Non resta che ripassare gli altri cinque e poi metterli in pratica, mettendo limiti, imparando a scegliere le cose essenziali, semplificando, facendo focus e creando nuove abitudini, cominciando ovviamente a piccoli passi.

Sono Stefania Boccabianca e ti aiuto a prenderti il tempo per disegnare un lavoro e una vita in cui riconoscerti ogni mattina. Ogni mese mando una Dream Planning Mail, in cui ti aggiorno su tutto quello che metto in pratica in prima persona e che anche tu puoi fare per avvicinarti ai tuoi desideri autentici.

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