Chi sono

Ciao, sono Stefania, coach e dreamplanner.

Sono la persona che può aiutarti a prendere il volo rimanendo con i piedi per terra.
A fare chiarezza sui tuoi obiettivi, identificando le tue priorità.
A trovare le risorse interne ed esterne per raggiungerli.

A dosare i “sì” e i “no” che ti servono nelle relazioni con gli altri.
A volerti bene partendo da quello che ti piace, eliminando quello che non ti piace.
A cambiare.

A goderti una vita fatta di momenti concreti di felicità autentica.

A trovare il tuo stile per fare le cose. Lavorare, vivere, vestirti e fare business.. A organizzarti per riempire il tuo tempo con le cose che valgono per te.

A gestire il tuo tempo, il tuo spazio e i tuoi soldi senza che prendano il sopravvento.  

A sognare in grande, progettando in piccoli passi.

stefania boccabianca chi sono
 

“La bellezza comincia nel momento in cui decidi di essere te stesso.”

Coco Chanel

 

Non solo coaching 

La mia storia si compone di tanti capitoli di vita professionale in azienda, dove ho sempre coltivato con cura il brand e l’anima della comunicazione. 

Prima di questo sono stata marketing manager per poi passare al retail, dove ho aperto diversi punti vendita monomarca, sia in Italia che all’estero. Sono stata project leader per nuovi concept e ho dato vita a nuovi format commerciali.

Ho vissuto e lavorato 6 anni a Barcellona, dove ho fatto miei i colori e l’empatia con le persone.

L’esperienza in questo campo mi ha insegnato tante cose, ma quello che più so fare è farti amare i numeri, costruire un approccio marketing, avere una visione a medio lungo termine, gestire progetti complessi e guidare team.

Sono stata formatrice in azienda dal 2014 e nello stesso anno mi sono certificata coach con il master all’Accademia della Felicità, diventando quello che volevo: la persona che può affiancarti nei tuoi progetti e nel tuo percorso di cambiamento.

In qualsiasi luogo del mondo mi puoi trovare in un caffè a leggere e osservare le persone.

Altre cose su di me, in ordine sparso.

Mi piacerebbe essere stata Coco Chanel. Sto bene nella scontrosa Trieste mitteleuropea, a Ubud, nell’isola degli dei e nell’eclettica Barcellona. E a Londra perché è sempre Londra.

I miei brand del cuore sono Muji, Moleskine, illy. Comme des Garçons. Mangio solo cioccolato fondente. Mi innamoro dei profumi di nicchia.
Mi piace scoprire piatti, locali e prodotti sempre nuovi. Pratico lo yoga e amo viaggiare nel sud- est asiatico portando con me il minimo indispensabile. 

Ballo flamenco e adoro la Spagna. Ma nel profondo dell’anima sono una ballerina sulle punte. Niente come la danza classica unisce forza e leggerezza, passione e rigore.
Mi piace vedere il mondo attraverso le immagini che scatto.

Il design nordico e l’ordine giapponese mi comunicano benessere e bellezza. Ho una casa molto ordinata, dove c’è spazio solo per le cose che amo, le cose che uso e le cose che mi fanno stare bene.

“Credo nella bellezza e che tutti noi possiamo, anzi, dobbiamo vivere la vita che vogliamo. Credo che se vogliamo qualcosa, dobbiamo imparare a chiedere. Credo che quando iniziamo a chiedere, le cose inizino ad accadere”.

Credo che sia arrivato il momento di cominciare.

Gli strumenti che uso

 

La scrittura su carta

Scrivere è il primo passo che facciamo per connetterci su noi stessi. Il foglio bianco raccoglie i nostri pensieri e ci aiuta a organizzarli, dando loro la forma che desideriamo.

Le liste

Si inizia così, un punto dopo l’altro. E alla fine le priorità prendono il posto giusto, mentre il superfluo scompare.

I planning

Dietro ogni grande successo c’è una pianificazione. Sempre. Sia che si tratti di un’attività economica, sia che si tratti della realizzazione di un sogno.

La fotografia

Per farti vedere quello che ancora i tuoi occhi non vedono.

Maschile femminile o neutro?

Nel 1996 ho scritto una tesi intitolata “Eva futura. I personaggi femminili in Amor, curiosidad, prozac y dudas e Beatriz y los cuerpos celestes di Lucia Etxebarria”.
Mi sono interrogata sul ruolo del femminile nella società in cui avrei vissuto per anni. Di riposte ne ho trovate, ma non abbastanza, perché di trattamenti impari ne vedo ancora troppi per i miei gusti.
Ma nel mio mondo uomini e donne hanno le stesse possibilità. Per questo, sebbene il mio background sia al femminile al 100%, amo lavorare con gli uomini come con le donne.
Maschile, femminile e neutro è diventato anche un post molto letto che puoi trovare qui.