Il percorso per uscire dalla vita vissuta per dovere e ritrovare tempo, energia e piacere nella tua vita reale.

Per te che hai costruito molto, ma ti senti in rincorsa anche quando “va tutto bene”, e hai la sensazione di esserti lasciato indietro da qualche parte.

Insieme rimettiamo al centro doveri, desideri e priorità, perché tu possa tornare a occuparti di te, fare spazio a ciò che ti piace e vivere con più pienezza, senza dover stravolgere tutto.

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Sulla carta hai tutto. Eppure ti manca qualcosa.

Sulla carta hai tutto. Eppure ti manca sempre qualcosa.
Hai fatto molte cose bene.
Hai costruito una vita che da fuori sembra solida: un lavoro, una casa, relazioni importanti, responsabilità che sai sostenere, persone che contano su di te.
E infatti funzioni.
Ti alzi, rispondi, organizzi, lavori, ricordi, sistemi, risolvi. Tieni insieme le scadenze, le bollette, le notifiche sul cellulare, le richieste di lavoro, la casa, la famiglia, i genitori, le persone da ascoltare, le cose da fare e quelle da non dimenticare.
Solo che, a un certo punto, qualcosa dentro si sta assottigliando.
Apri gli occhi e prima ancora di alzarti stai già facendo la lista mentale della giornata. Il corpo è ancora nel letto, ma la testa è già partita: quella mail, quella visita da prenotare, quella notifica a cui non hai risposto, quella cosa da comprare, quella persona da richiamare.
E tu riparti.
Come sempre.
Poi arriva la sera. Ti siedi sul divano, prendi il telefono, scorri Instagram, guardi vite che sembrano più leggere, più libere, più piene della tua. E in silenzio ti passa dentro una domanda che non dici quasi mai ad alta voce:
è davvero tutta qui?

xxxxx

Forse arrivi da una di queste vite

La vita che doveva renderti felice

Hai fatto quello che andava fatto. Hai costruito, scelto, resistito. E ora che dovresti goderti il risultato, ti capita di pensare: "Ho tutto. Allora perché non sono felice?"


La vita in cui ti senti in ritardo

Ti sembra che gli altri siano più avanti. O che tu, a questo punto, dovresti sentirti più stabile, più leggero, più convinto delle tue scelte. E invece sei ancora in affanno, a rincorrere una versione di te che non riesci mai a raggiungere.


La vita in cui finalmente potresti occuparti di te, ma non sai da dove partire

Per anni hai imparato a esserci per tutto e per tutti. Ma nel frattempo hai smesso di chiederti cosa ti piace, cosa ti manca, cosa desideri davvero oggi. E ora che ci sarebbe spazio, non sai da dove cominciare.

Il problema non è che hai troppe cose da fare, ma che nella lista non ci sei mai tu.

Ti iscrivi in palestra, compri l’agenda nuova a gennaio, ti prometti che questa volta sarà diverso. Poi la vita si rimangia tutto.
Un corso di danza resta “magari più avanti”. Leggere dieci pagine in pace sembra quasi un lusso. Riprendere un progetto tuo sembra sempre meno urgente di tutto il resto.
Anche l’armadio diventa un segnale. È pieno, ma la mattina apri le ante e ti metti sempre le stesse cose — quelle che comunque non ti piacciono. Quello che vedi non ti dice niente di chi sei oggi.
E intanto il corpo parla. Testa piena, spalle contratte, sonno agitato. A volte basta una notifica in più per farti venire voglia di sparire per un’ora.
Poi arriva il senso di colpa. Perché in fondo hai tanto. E allora ti dici che dovresti solo essere più grato, più organizzato, più capace di goderti quello che hai.
Ma il punto non è che sei ingrato, ma che la testa è piena di cose da gestire, pensieri da tenere insieme, ruoli da sostenere, aspettative a cui rispondere. Piena al punto che anche le cose belle perdono spazio.

Non devi mollare tutto per tornare a respirare. Non devi sparire per un mese, cambiare lavoro domani, chiudere per forza relazioni o diventare una persona diversa.

A volte si comincia da cose molto più concrete. Guardare dove perdi energia. Smettere di dire sì quando il corpo sta già dicendo no. Usare l'agenda non per incastrare altri impegni, ma per proteggere anche quello che ti fa stare bene.Quando inizi a costruire la tua vita in modo più intenzionale, qualcosa cambia nella vita vera. Non diventa tutto semplice. Ma smetti di vivere solo in reazione. Cominci a scegliere cosa fare prima, cosa lasciare dopo, cosa non fare proprio.Ti senti più sicuro nel dire quello che vuoi. Hai meno paura di occupare spazio. E anche le persone intorno se ne accorgono. Ti vedono più presente, più solido, meno in balia di tutto quello che arriva.

Da più di 10 anni accompagno persone che funzionano, ma non si sentono più vive nella loro vita

Sono Stefania Boccabianca, coach dal 2014.

Lavoro con persone competenti, responsabili, abituate a tenere insieme molto. Persone che da fuori sembrano capaci di far funzionare tutto, ma che dentro iniziano a sentire una domanda sempre più difficile da ignorare: “E io, in tutto questo, dove sono?”
Conosco questo passaggio anche in prima persona. Intorno ai 35 anni avevo una vita che sulla carta funzionava, ma tornavo a casa stanca, arrabbiata, senza tempo e senza energia. Avevo costruito molto, eppure mi sembrava di essermi persa dentro una vita che non mi somigliava più abbastanza.
È da lì che nasce il mio lavoro.
Oggi aiuto le persone a fare ordine tra doveri, desideri e priorità, non per cambiare vita da un giorno all’altro, ma per tornare a scegliere come stare dentro la vita che hanno costruito.

Chi ha già fatto un percorso di coaching con me dice:

La vita che voglio

È un percorso individuale di personal coaching di 3 mesi per uscire dalla  modalità reattiva in cui rispondi, incastri, reggi, rimandi e finisci sempre per arrivare ultimo.

Non lavoriamo per aggiungere altre cose alla tua lista. Lavoriamo per capire dove la tua energia si disperde, cosa stai continuando a sostenere anche se ti pesa, e cosa ha bisogno di tornare ad avere spazio nelle tue giornate.
Il punto non è organizzarti meglio per sopportare di più. Il punto è costruire giornate in cui lavoro, responsabilità e relazioni non occupino tutto lo spazio disponibile, lasciando a te solo gli avanzi.
Durante il percorso lavoriamo su tempo, energia, desideri, confini e scelte quotidiane. Partiamo da quello che succede davvero nella tua vita: l’agenda, la casa, il corpo, le cose sospese, le persone a cui dici sempre sì, il progetto che rimandi, il tempo per te che salta per primo.
Non per creare una vita perfetta. Ma una vita in cui ti riconosci di più.

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Il mio metodo

Vediamo dove perdi energia

Capisci cosa ti prosciuga e smetti di mettere tutto sotto “sono esausto”.

Ti dai il permesso di contare

Metti in agenda anche riposo, cura, piacere e tempo per te.

Ritrovi cosa vuoi davvero

Scegli cosa tenere, cosa lasciare e cosa vuoi smettere di rimandare.

Dai forma a nuove giornate

Organizzi settimane più sostenibili, con confini, cura e spazio per ciò che ti fa stare bene.

Come funziona il percorso

Il percorso dura 3 mesi, distribuiti su circa 14 settimane, e si sviluppa in 8 sessioni individuali online.

Mese 1 — Guardiamo dove sei davvero

Spesso già qui arriva il primo sollievo: smetti di pensare di essere sbagliato e inizi a vedere che molte cose non dipendono da poca forza di volontà, ma da un modo di vivere che ti ha lasciato fuori troppo a lungo.
Facciamo una fotografia sincera della tua vita di oggi. Guardiamo come usi il tempo, dove perdi energia, quali responsabilità stai portando avanti per abitudine, dove dici sì anche quando vorresti fermarti, e quali parti di te sono rimaste fuori dalla tua agenda.
Non lo facciamo per giudicare. Lo facciamo per vedere finalmente il punto.


Mese 2 — Rimettiamo te dentro le tue scelte

Torni a chiederti cosa vuoi, cosa ti piace, cosa non vuoi più tollerare e cosa vuoi proteggere. Lavoriamo su bisogni, desideri, confini e priorità. Iniziamo a distinguere ciò che fai perché lo scegli davvero da ciò che continui a fare per abitudine, senso del dovere o paura di deludere.
Nelle tue settimane reali, non in astratto.


Mese 3 — Costruiamo un piano che regga nella vita vera

Trasformiamo quello che hai capito in scelte concrete. Lavoriamo su agenda, confini, cose sospese, routine, decisioni, progetti e tempo per te.
Non una versione ideale di te. Una versione più vera, più solida e più presente nella vita che hai.

Cosa cambia nella pratica?

l risultato non è una vita perfetta. È una vita in cui ti senti più presente, più sicuro, più capace di decidere cosa conta davvero per te.

Una vita in cui non devi aspettare le vacanze, il weekend o “quando sarà tutto più tranquillo” per respirare, prenderti cura di te e sentire che ci sei anche tu.

Alla fine del percorso esci con un modo diverso di stare dentro le tue giornate.

  • Vuol dire arrivare a sera con la sensazione di aver vissuto, non solo retto.
  • Vuol dire usare l’agenda per proteggere anche il tempo per te, non solo per incastrare altri impegni.
  • Vuol dire riuscire a dire “questa settimana non posso” senza sentirti subito egoista.
  • Vuol dire guardare una cosa sospesa e sapere da dove partire.
  • Vuol dire avere meno rumore in testa.
  • Vuol dire scegliere meglio dove mettere tempo, energia e attenzione.

Perchè queso percorso è diverso.

Il risultato non è una vita perfetta. È una vita in cui ti senti più presente, più sicuro, più capace di decidere cosa conta davvero per te.

Una vita in cui non devi aspettare le vacanze, il weekend o “quando sarà tutto più tranquillo” per respirare, prenderti cura di te e sentire che ci sei anche tu.

Alla fine del percorso esci con un modo diverso di stare dentro le tue giornate.

  • Vuol dire arrivare a sera con la sensazione di aver vissuto, non solo retto.
  • Vuol dire usare l’agenda per proteggere anche il tempo per te, non solo per incastrare altri impegni.
  • Vuol dire riuscire a dire “questa settimana non posso” senza sentirti subito egoista.
  • Vuol dire guardare una cosa sospesa e sapere da dove partire.
  • Vuol dire avere meno rumore in testa.
  • Vuol dire scegliere meglio dove mettere tempo, energia e attenzione.

Faq

Sì, perché il punto del percorso non è aggiungere altre cose alla tua lista. Partiamo proprio da lì: da giornate piene, tempo che sembra non bastare mai, richieste continue e spazio per te che salta sempre per primo. Il percorso richiede presenza e impegno, ma non ti chiede di avere una vita già ordinata per cominciare. Ti aiuta a crearla.

Non necessariamente. E non è questo l’obiettivo. Questo percorso non serve a buttare via tutto, mollare il lavoro o prendere decisioni impulsive. Serve a guardare con lucidità la vita che hai costruito e capire cosa può cambiare, nella pratica, perché tu possa tornarci dentro meglio. A volte cambiano cose piccole ma decisive: come usi il tempo, quanto spazio ti concedi, cosa smetti di tollerare, quali no inizi a dire.

L’organizzazione è uno strumento, non il centro del percorso. Non lavoriamo per riempire meglio l’agenda, diventare più produttivo o incastrare ancora più cose. Lavoriamo per capire cosa conta davvero per te e fare in modo che tempo, energia, priorità e scelte quotidiane comincino a rispecchiarlo di più. Il punto non è fare di più. È scegliere meglio.

Prima della call ti chiederò di compilare un breve modulo, che mi permette di arrivare preparata all’incontro e di farti le domande giuste. Durante la call capiamo di cosa hai bisogno, che tipo di supporto ti serve e se sono la persona giusta per te.

Sì, e spesso coaching e terapia lavorano benissimo insieme, potenziando gli effetti di entrambi. Chi arriva qui ha spesso già letto, riflettuto, fatto terapia o la sta ancora facendo. Il punto non è ricominciare da capo, ma trasformare quello che hai già capito in vita quotidiana: scelte, confini, tempo per te, giornate più sostenibili. Se durante il percorso emergesse qualcosa che ha bisogno di uno spazio terapeutico, te lo direi con chiarezza e rispetto.



Cosa include

La vita che voglio include

  • 8 sessioni individuali di personal coaching online
  • 3 mesi di lavoro insieme, circa 14 settimane
  • supporto in chat tra una sessione e l'altra, per accompagnarti mentre porti il lavoro
  • esercizi pratici e domande guida tra gli incontri
  • template, modelli e risorse personalizzate su tempo, energia, priorità, confini, bisogni, desideri e organizzazione
  • un piano finale personale, per lavorare in autonomia dopo il percorso

L'investimento

€ 377

x 3 rate

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È quello che ti serve?

Si se:  
  • Corri sempre da una parte all’altra e lasci te per ultimo.
  • Tieni insieme lavoro, casa, famiglia o responsabilità, ma ti senti prosciugato.
  • Gli altri vengono spesso prima e i tuoi desideri restano in fondo alla lista.
  • Hai la sensazione che la vita ti stia passando tra le dita.
  • Ti guardi allo specchio e fai fatica a riconoscerti.
  • Hai un hobby, un progetto o un desiderio che rimandi da troppo tempo.
  • Anche leggere, muoverti, scrivere, ballare o bere un caffè con calma ti sembra complicato in questo momento.
No se:  
  • Corri sempre da una parte all’altra e lasci te per ultimo.
  • Tieni insieme lavoro, casa, famiglia o responsabilità, ma ti senti prosciugato.
  • Gli altri vengono spesso prima e i tuoi desideri restano in fondo alla lista.
  • Hai la sensazione che la vita ti stia passando tra le dita.
  • Ti guardi allo specchio e fai fatica a riconoscerti.
  • Hai un hobby, un progetto o un desiderio che rimandi da troppo tempo.
  • Anche leggere, muoverti, scrivere, ballare o bere un caffè con calma ti sembra complicato in questo momento.

Questo è H5 titoletto in DM sans maiuscolo rosso

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